Frutta fresca: tutti i benefici

Soprattutto con l’estate ormai entrata nel vivo, ma anche durante tutto il resto dell’anno, la frutta fresca rappresenta senza dubbio un alimento completo che può offrire al nostro organismo i principi e le sostanze benefiche di cui ha bisogno.
Nono è un caso, infatti, che i frutti siano tra i più consumati, sia che si parli di fine pasto che di vero e proprio spuntino a metà mattina o metà pomeriggio.
Per comprendere meglio quanto appena detto, è fondamentale andare però ad analizzare quelli che sono i benefici effettivi che garantisce un alimento di questo tipo.

Vitamine, ma non solo

La prima cosa che viene in mente quando si parla di frutta fresca sono inevitabilmente le vitamine che essa contiene.
Tuttavia, nonostante sia risaputo che i frutti in generale rappresentano un’incredibile fonte di vitamine, non bisogna dimenticare che i valori nutrizionali che presentano sono molto variegati.
La frutta infatti apporta grosse quantità d’acqua la quale contribuisce a contrastare la disidratazione, soprattutto in estate. Anche da un punto di vista energetico essa apporta un quantitativo di calorie molto equilibrato che può variare naturalmente da frutto a frutto. Infine, ma non per importanza, anche l’apporto di fibra alimentare solubile la quale aiuta a mantenere una condizione di salute intestinale.

Come consumarla al meglio

La frutta fresca può essere consumata in vari modi tutti equamente validi. Può essere consumata, ad esempio, nel modo più classico o realizzando simpatiche macedonie al fine di unire diversi tipi di frutta diverse.
Una valida alternativa, però, è costituita dai succhi di frutta, gustose bevande da consumare in ogni momento della giornata. Tra questi uno dei migliori è senza dubbio il succo di melograno, facilmente realizzabile tramite un apposito spremi melograno (che potete trovare su questo utilissimo sito: www.spremimelograno.net), bevanda caratterizzata da un sapore molto particolare e dalla consistenza vellutata e rinfrescante apprezzata in ogni periodo dell’anno.

Animelle al marsala

Tra i patti per così dire “particolari”, uno dei più apprezzati a Roma sono le animelle al marsala. Questa ricetta è facile da eseguire ed è un piatto perfetto per stupire parenti e amici invitati alla vostra tavola.

Come saprete lanimella è la ghiandola situata nel collo dei giovani bovini, la quale scompare in maniera graduale durante la crescita. Nel Lazio tuttavia questo termine è utilizzato anche per indicare il pancreas e le altre frattaglie. Nella ricetta di oggi parliamo della ghiandola, bianca e spugnosa dal sapore simile al latte.

Non è facile da reperire in commercio ma se riuscite ad acquistarlo sappiate che il valore nutrizionale è molto alto. A livello culinario può essere al centro di molte ricette. Il suo sapore delicato viene esaltato dal marsala. Oggi vi spiegherò come fare questo piatto semplice e gustoso.

Ingredienti

-Cipolla tritata
-Olio di strutto q.b
-Animelle (650 grammi)
-Prosciutto crudo (80 grammi)
-1/2 bicchierino di marsala
-Olio extravergine di oliva q.b
-Sale e pepe q.b

Il tempo di preparazione è circa 10 minuti, la fase di pulizia e di preparazione richiede 40 minuti circa. Le quantità indicate sono per 4 porzioni. E una ricetta economica e facile da eseguire, lunico problema, come accennato prima, è quello della difficile reperibilità delle animelle.

Procedimento

Pulite per bene le vostre animelle. Non è molto facile. Dovete metterle a bagno in acqua bollente e cambiarla ogni 15 minuti. Successivamente passatele in acqua fredda così da riuscire a rimuovere senza troppe difficoltà la pellicola superficiale, la quale altrimenti sarebbe difficile da togliere. Sotto troverete i bocconcini bianchissimi.
Prendete una casseruola e metteteci dentro dellolio, potete scegliere tra quello doliva o di strutto. Fate soffriggervi dentro la cipolla tritata precedentemente preparata. Aggiungete il prosciutto crudo tagliato.
Dopo un minuto inserite le animelle precedentemente tagliate a fettine, conditele con il pepe e il sale in base al vostro gusto.
Lasciate cucinare a fuoco moderato, avendo cura di chiudere la casseruola con il coperchio. Necessitano circa 10 minuti di cottura. Aggiungete a metà cottura il marsala e una o due volte nellultima fase lacqua calda.
Preparate a parte il burro sciolto, quando mettete le animelle al marsala nel piatto da porzione versatelo sopra e servitelo subito!

Proprietà alimentari

Tra i principali alimenti presenti nella ricetta animelle al marsala troviamo: cipolla, animelle, prosciutto crudo, marsala e olio doliva oltre che sale e spezie.

Animelle: i benefici per il corpo non sono noti, tuttavia è una frattaglia ricca di sostanze nutritive, tra cui: grassi, proteine e sodio. Cè da dire che sono particolarmente ricche di colesterolo (233 mg ogni 100 grammi), per questo motivo è bene consumarle solo occasionalmente.

Cipolla: oltre a dare sapore al piatto, la cipolla depura lorganismo favorendo leliminazione dei parassiti. Facilita levacuazione e migliora la dilatazione dei vasi sanguigni. Consigliata a chi soffre di ritenzione idrica.

Olio di oliva: A contrastare le grandi quantità di colesterolo nelle animelle arriva lolio di oliva, il quale, grazie alla presenza di grassi mono insaturi tiene a bada il colesterolo alto e i problemi cardiovascolari. Aiuta il corpo a difendersi meglio dalle infezioni, collabora con altri alimenti nella prevenzione dei tumori e regola le funzioni gastro-intestinali.

I calciatori italiani più famosi

Il calcio, si sa, è lo sport prediletto dagli italiani. Il pallone sembra essere lunico argomento capace di distrarre dalla crisi e più in generale dalle difficoltà della vita luomo comune, il quale dedica al calcio e, più in particolare, alla sua squadra del cuore, buona parte del proprio tempo libero. Merito di regole avvincenti, è vero, ma anche e soprattutto dei campioni, veri e propri protagonisti di questo sport, dentro ed anche fuori dal campo. I tempi si evolvono, e con loro, è normale, lo fanno anche le stelle della Serie A. Grandi nomi come lo sono stati Piola, Meazza, Rivera, Conti e Baggio, solo per citarne alcuni, hanno fatto da precursori al calciatore star, osannato per le sue doti tecniche ma anche per la risonanza delle sue gesta.

La generazione degli anni 70, ad esempio, è quella che ci ha regalato la classe immensa di Francesco Totti, capitano e simbolo della sua Roma, un autentico evergreen per quanto riguarda il calcio italiano, come pure quella di Alex Del Piero, attualmente impegnato nella sua nuova avventura australiana e vero e proprio ambasciatore nel Mondo di questo sport. Come dimenticare un altro nome parecchio mediatico, che, insieme ai due sopracitati, ha fatto sognare i sostenitori degli Azzurri tra la fine degli anni 90 e linizio del secolo? Parliamo del re dei bomber, sua maestà Bobo Vieri, conosciuto per i suoi gol e per una naturale predisposizione allo spettacolo e alla mondanità.

Arrivando ai giorni nostri, il naturale erede di personaggi di tale calibro sembra essere Mario Balotelli. Un italiano atipico solo per quanto riguarda il colore della pelle, perché, per il resto, SuperMario si sta facendo conoscere per tutte le caratteristiche classiche di un cannoniere del Belpaese. La sua stagione desordio con il Milan sta lasciando tutti a bocca aperta, vista la grande media realizzativa. Anche lui, come i suoi predecessori, gode di unottima fama e TV e rotocalchi gli dedicano spesso le loro prime pagine. Insieme a Balotelli, i giocatori più rappresentativi della Nazionale azzurra sono di certo Andrea Pirlo, centrocampista dai piedi buoni dotato di unottima visione di gioco che lo ha portato tra i primi al Mondo nel suo ruolo, Gigi Buffon, portiere di livello assoluto considerato da tempo il migliore, e Daniele de Rossi, che , nonostante le prestazioni spesso altalenanti, si merita sempre e comunque lattenzione dei più grandi club dEuropa, disposti a tutto pur di strapparlo alla Roma.

NASA: Registrato primo SUONO ALIENO a 45km dalla terra

NASA: Registrato primo SUONO ALIENO a 45km dalla terra.

Chapel Hill, North Carolina – E successo nel North Carolina, uno studente Daniel Bowman ha fatto una scoperta incredibile, registrando un suono alieno a bassa frequenza durante un esperimento scientifico. Daniel ha legato un microfono ad infrasuoni dalla tecnologia avanzata su un pallone aerostatico, e sorvolando i cieli dellArizona e del Nuovo Messico, fino ad altezze pari a 45km ha fatto una scoperta sconvolgente.

Ha infatto registrato un suono a bassissima frequenza, che neanche la NASA riesce a spiegarsi, secondo gli esperti si tratterebbe del primo suono alieno mai ascoltato dallumanità. La breve sequenza sonora, analizzata dal centro ufologico del New Mexico possiede una frequenza donda molto bassa, al di sotto della soglia udibile dalluomo.
Il suono è stato poi inviato al centro ricerche ufologiche Messicano, e analizzato anche dalla NASA, che non riesce a darsi una spiegazione, se non quello di un suono extraterrestre, ebbene si, un suono alieno.

Lo studente ha commentato: “Sembra qualcosa di molto simile al suono di un X-Files, questo suono potrebbe arrivare dal limite estremo dello spazio”. Inutile dire come il suo sia stato un commento in preda all’emozione e per nulla lucido a livello mentale. Ci sembra piuttosto ovvia questa cosa, ma era giusto chiarirla a tutti voi che ci state leggendo da casa.

Il geofisico americano Omar Marcillo, ha inoltre dichiarato: “Esistono alcune frequenze che non possono essere captati sulla terra perché vengono riflessi dall’atmosfera, staremo a vedere, anzi ad ascoltare. Con il desiderio segreto di poter ascoltare in diretta il “primo contatto” tra l’essere umano e chissà che cosa”.

Da dove proviene quel suono? Quale fonte distante chissà quanti anni luce lha prodotto? Gli studi degli esperti continueranno, e attenderemo le notizie ufficiali, tuttoggi sembra che lunica spiegazione possibile sia quella di un suono alieno.

Snapchat: dalla messaggistica al social

Snapchat mode: on!
What!?
Cos’è Snapchat?
Snapchat! Il popolare Social Network sta spopolando sugli smartphone della maggior parte delle persone che ne possiedono uno (più di 100 milioni di download!!): ok, ma essenzialmente cosa si può fare con Snapchat? Come lo usano le persone? Si può pubblicizzare la propria azienda su Snapchat?

Quando ho installato per la prima volta Snapchat sul mio smartphone, ho provato a capirne il funzionamento, ma dopo qualche minuto lho subito disinstallato perché mi sembrava troppo confusionale e non ne trovavo una modalità duso adatta a me. Dopo qualche mese ho scoperto che alcuni miei amici pubblicavano su Facebook simpatici selfie con degli effetti speciali applicati al viso: erano proprio gli effetti di Snapchat.

Ho subito preso il mio smartphone e sono andato sul Play Store di Google ho digitato Snapchat. Lho scaricato, installato, effettuato laccesso con il vecchio account e niente: non mi piaceva ancora. Infatti non riuscivo a trovare i tanto desiderati effetti. Una volta però capito il funzionamento generale dellapp e soprattutto come aprire la galleria di effetti, ho iniziato ad usarlo sempre di più, come una droga, giorno per giorno.

Come si usa Snapchat, e come lo usano gli utenti?
Una volta entrati nellapp si può subito scattare un selfie e condividerlo con i propri amici, in due modi:

Aggiungere la foto (che dora in avanti verrà chiamata Snap) alla propria storia
Inviare lo Snap ad un amico tramite messaggio privato
Aggiungendo il proprio Snap alla storia, gli utenti che ci seguono possono visualizzarlo per 24 ore. Si chiama storia, appunto perché durando 24 ore, è possibile raccontare la propria quotidianità attraverso foto e brevi video. Scadute le 24 ore, la storia si cancellerà, e sarà possibile crearne una nuova.

Il secondo metodo invece è quello di inviare la foto in una chat privata. Inviando ad un singolo utente (amico) la foto, questultimo potrà visualizzarla per un tempo limitato (puoi scegliere tu il tempo di durata prima della cancellazione, prima di inviare la foto), infatti allo scadere del tempo, lo Snap verrà eliminato dai Server e non sarà più recuperabile.

Proprio per il fatto che gli Snap inviati vengono cancellati dopo qualche secondo, inizialmente Snapchat veniva utilizzato per scambiarsi foto hard dai propri utenti. Era troppo rischioso infatti utilizzare altre app (Whatsapp, Messenger ecc) per scambiarsi questo tipo di foto. Probabilmente questo è anche il motivo per il quale Snapchat ha rapidamente scalato le classifiche degli store Android e Ios.

A questo punto, presente su un immensità di smartphone, le grandi aziende hanno iniziato a cercare un metodo per farsi pubblicità su questo portale. Il metodo di pubblicità che più mi è piaciuto, è stato quello utilizzato da Algida per promuovere un nuovo gelato. Infatti qualche settimana fa è comparso, tra gli altri, un effetto che poteva essere applicato al proprio viso, che ritraeva la persona fotografata nellambientazione di questo nuovo gelato: fantastico!

Un altro metodo per farsi pubblicità è quello di creare un effetto (chiamato Geofilter) e fare in modo che sia visibile solo a quegli utenti che si trovano nella posizione che è stata specificata in fase di creazione del geofiltro. Questo è un metodo molto valido se per esempio si sta svolgendo un evento e si ha bisogno di pubblicizzarlo istantaneamente: allentrata viene detto a tutti i partecipanti, di scattare un selfie ed utilizzare il geofiltro (creato ad hoc per levento) e di pubblicarlo nella loro storia o di inviarlo ai propri amici.

Un ultimo metodo (tra quelli che ho individuato) che mi sembra valido per pubblicizzare i propri prodotti, è quello di ingaggiare un influencer di settore (fashion blogger, web blogger ecc) per fargli caricare degli Snap durante lutilizzo del prodotto che si ha intenzione di vendere. Questa tecnica è molto utilizzata soprattutto su Instagram, con ottimi risultati.

Snapchat conta oggi più di 200 milioni di iscritti, ed è una cifra che è in continua crescita: cosa ne pensate di questo social network? che uso ne fate? (io per esempio lo utilizzo per fare le foto buffe e caricarle sulla mia storia 😛 ). Fatemelo sapere con un commento 😀

Pesci: anatomia ed organi sensoriali

In quanto l’evoluzione ha portato i pesci ad esseri capaci di vivere (solo) in acqua il loro corpo risulta fortemente idrodinamico, sviluppato per rispondere al meglio alle esigenze dettate da un determinato habitat naturale (grandi spazi in cui nuotare, invece che una fitta vegetazione, etc.).
Quindi il capo, il tronco del corpo, la coda, sostanzialmente risultano omogenei, al fine di conferire ai pesci una, più o meno sviluppata ma sempre efficace, idrodinamicità, senza dimenticare che le squame sono disposte dalla Natura in maniera ordinata, in modo da ridurre lattrito dellacqua e facilitare il pesce nel nuoto.
Le caratteristiche morfologiche sono dettate dallhabitat naturale come facile supporre: pesci come le razze vivono in prossimità del fondo, quindi la loro idrodinamicità è dovuta allevoluzione che la Natura è stata in grado di offrire loro conferendo un corpo praticamente perfetto per nuotare in tali circostanze, un pesce invece come lo scalare ha raggiunto questa forma nel corso del tempo, con il corpo molto compresso ai lati e sviluppato in altezza quanto in lunghezza, perchè evidentemente il suo habitat è popolato da folta vegetazione e quindi spazi in cui il pesce deve comunque sapersi muovere in modo agile, in acqua piuttosto tranquille, mentre pesci con il corpo particolarmente affusolato hanno assunto queste caratteristiche per nuotare magari in acque con una corrente, più o meno forte, e quindi sapersi opporre, grazie alla conformazione del loro corpo, alla forza maggiore dellacqua.

Un altro esempio può essere quello relativo allAncistrus, capace con la sua bocca di rimanere aggrappato anche laddove vi sia una corrente di una certa forza, tanto in prossimità dei fondali quanto su superfici offerte da rocce invece che da corteccie, inoltre i suoi barbigli risultano essere organi sensoriali caratteristici conferendo al pesce determinate capacità.
Ogni pesce risulta ben evoluto per riuscire a vivere al meglio nel proprio ambiente, potremmo continuare con esempi numerosi, da citare però per curiosità sono lAstyanax mexicanus che nasce senza gli occhi in quanto destinato a vivere nella profondità di acque nel buio delle grotte, oppure ancora il Carnegiella strigata che pur piccolo risulta dotato di muscoli pettorali estremamente sviluppati per poter guizzare fuori dallacqua compiendo balzi per fuggire dai suoi predatori.
Tanto per le caratteristiche esteriori quanto per quelle interiori, ogni pesce risulta dotato di apparato sviluppato per soddisfare determinati criteri.
Impossibile ad esempio non pensare ai Labirintidi, come gli Anabantidae, con il loro particolare sistema respiratorio che permette a questi pesci di respirare ossigeno presente oltre la superficie dellacqua.
Pur avendo il capo che riesce praticamente a fondersi con il resto del corpo, laltezza posteriore dellopercolo branchiale è in grado di delimitare la fine del capo e linizio del tronco, tronco che termina in prossimità dellaltezza anale dove inizia la parte caudale del pesce.
Il peduncolo, più o meno sviluppato, è quello che unisce il tronco del corpo alla pinna caudale.